SINDROME DA VISIONE ARTIFICIALE: RISCHI PER BAMBINI E ADULTI.

Ritorno a scuola? Una buona occasione per fare caso a problemi della vista nei bambini di tutte le età.

Ecco a cosa fare caso: se il bambino evita o fa fatica a leggere, se ha difficoltà a lanciare o prendere una palla, se tiene la testa molto reclinata da un lato o troppo vicina al libro, se ha difficoltà a leggere il testo sulla lavagna, sbatte le ciglia spesso o si sfrega gli occhi di continuo. 

Infatti quasi l’80% dell’apprendimento avviene attraverso la visione e in alcuni casi difficoltà scolastiche sarebbero risolvibili con un paio di occhiali da vista mentre vengono attribuite a disturbi del linguaggio, cognitivi o dell’attenzione. 

Una visita oculistica approfondita e consigli sull’uso di schermi da evitare nelle ore precedenti al sonno possono risolvere problemi di insonnia, ipereccitabilità e stanchezza. 

L’alta frequenza a cui bambini e ragazzi sono esposti agli schermi di telefoni, tablet e pc ha scatenato una vera e propria epidemia di quella che è stata chiamata ‘computer vision syndrome’.

Secondo il National Centre for Education Statistics il 94% dei bambini americani ha libero accesso ad un computer casalingo, i bambini con meno di 8 anni trascorrono in media 2 ore al giorno davanti allo schermo, queste passano a 6 ore per i ragazzini tra 8 e 10 anni e 9 ore per quelli da 11 a 14 anni. Complice è il fatto che proprio a quell’età viene regalato loro un cellulare personale. 

E le ricerche sembrano confermare che a questa abitudine recente sia attribuibile l’aumento di miopia nei bambini.  La prevalenza della cattiva visione da lontano è infatti aumentata dal 25 al 41.6% negli ultimi 30 anni, il che ha portato gli specialisti a coniare un vero e proprio disturbo chiamato ‘sindrome da visione artificiale’. 

Ora si sospetta che lo stimolo cronico della luce blu possa causare uno stress ossidativo a carico della retina che potrebbe a lungo andare aumentare il rischio di degenerazione maculare legato all’età.