QUELLE DI MEIBOMIO PORTANO UNA VALLE DI LACRIME

E per fortuna, prendono il nome da colui che le ha scoperte ed hanno lo scopo di produrre la parte lipidica del film lacrimale. II corretto funzionamento di queste ghiandole è fondamentale a preservare la struttura e la funzione del film lacrimale, una struttura deputata al mantenimento dell’idratazione oculare che permettere il facile scorrimento della palpebra sulla superficie dell’occhio stesso. 

Lacrime preziose quindi e che ben vengano perché la loro alterazione o scarsità è foriera di disturbi tra cui il comunissimo occhio secco che affligge una larga quota della popolazione. 



La disfunzione della ghiandola di Meibomio o MGD è un’anomalia cronica e diffusa caratterizzata da ostruzione dei dotti terminali e/o alterazioni quali/quantitative della secrezione ghiandolare. Questo può portare all’alterazione del film lacrimale, a sintomi d’irritazione oculare, ad infiammazione clinicamente evidente e a patologie della superficie oculare. lL’ostruzione dei dotti escretori delle ghiandole di Meibomio induce alterazioni qualitative e/o quantitative delle lacrime con conseguente senso di irritazione, fastidio, prurito, bruciore oppure di secchezza oculare.
La disfunzione della ghiandola di Meibomio (DGM) è una malattia comune, cronica ed invalidante, che influenza il benessere di milioni di persone nel mondo. Per arrivare ad un consenso circa la definizione, la classificazione, la diagnosi e la terapia, la Tear Film & Ocular Surface Society (TFOS) ha sponsorizzato il Gruppo di Lavoro Internazionale sulla Disfunzione della Ghiandola di Meibomio.


L’ostruzione del dotto terminale, conseguente l’ipercheratinizzazione dell’epitelio del dotto, induce una ritenzione di materiale cellulare cheratinizzato e ll’aumento della viscosità della componente lipidica. Rilevante è anche la forma cicatriziale. 

Il processo ostruttivo è influenzato da fattori endogeni quali l’étà, il sesso e i disturbi ormonali, oltre a fattori esogeni quali gli agenti sistemici (per es. i retinoidi) e probabilmente l’uso di lenti a contatto. Associazioni secondarie rilevanti sono le patologie cutanee (per es. l’acne rosacea, la dermatite atopica e seborroica) e la congiuntivite cicatriziale (per es. l’eritema multiforme, il tracoma). 

Il risultato finale della disfunzione delle ghiandole di Meibomio è una ridotta presenza della componente lipidica sul margine palpebrale e a livello del film lacrimale, con maggiore evaporazione ed iperosmolarità del film lacrimale, a cui conseguono occhio secco da iperevaporazione, infiammazione della superficie oculare  e danno alla superficie oculare. 

La terapia va valutata dall’oftalmologo in funzione della gravità e della natura del disturbo.