MOVIMENTO DIMINUISCE RISCHIO GLAUCOMA DEL 73%

Era già noto che la malattia oculare dipendesse dalla pressione sanguigna e che questa risente positivamente dell’esercizio fisico. I ricercatori dell’Università della California hanno quindi investigato se il movimento avesse effetti benefici anche sulla salute degli occhi. 

Gli esperti di OSVI hanno spesso sottolineato l’importanza dell’attività fisica per tenere sotto controllo la malattia ma il nuovo studio sembra che possa anche prevenirlo. 

 

In sintesi le persone che effettuano un esercizio vigoroso e regolare godrebbero di un rischio del 73% inferiore di sviluppare il glaucoma rispetto ai sedentari. 

 

Una informazione importante se pensiamo che proprio il glaucoma è secondo l’OMS, la seconda causa di cecità nel mondo. 

L’eccessiva pressione sul nervo ottico danneggia irreparabilmente le cellule ganglionari della retina con l’effetto di compromettere dapprima la visione periferica che tende a restringersi nella caratteristica visione ‘a tubo’. 

 

Nonostante interessi generalmente entrambi gli occhi, uno può sviluppare la malattia prima dell’altro. La ricerca che ha esaminato i dati del famoso studio osservazionale degli anni 60 National Health and Nutrition Examination Survey ha classificato i dati in gruppi basati sul livello di attività fisica (velocità della camminata e numero di passi al minuto rilevati da un pedometro. 

E l’analisi dei risultati ha permesso di stimare la percentuale di riduzione del rischio. 

 

Una protezione apprezzabile però se l’attività è regolare ossia svolta ogni giorno e ‘sostenuta’ pari a circa 7000 passi al giorno o almeno 30 minuti di attività da moderata a vigorosa. 

Al diminuire dell’esercizio diminuiscono ovviamente anche i vantaggi.