L’Alzheimer si individua dagli occhi?

Degenerazione maculare legata all'età (AMD), la retinopatia diabetica (DR) e il glaucoma, possono essere segni premonitori che un individuo è a rischio per lo sviluppo di malattia di Alzheimer o demenza, lo suggerisce uno studio recentemente pubblicato su Alzheimer e Demenza.

La ricerca è il risultato di un lavoro congiunto tra Cecilia S. Lee, MD, MS, assistente professore di Oftalmologia e direttore di Clinical Trials presso l'Università di Washington, Paul Crane, MD, MPH, professore presso l'Università di Washington, l’Università di Washington e Eric Larson, MD, MPH, direttore esecutivo dell'Istituto di ricerca sulla salute di Kaiser Permanente Washington. 

I ricercatori hanno raccolto dati longitudinali da migliaia di pazienti dal 1994 e hanno usato il set di dati per verificare se le malattie che colpiscono gli occhi potessero essere associate alla demenza. Già studi precedenti, infatti, avevano suggerito un'associazione tra le patologie in base alla presenza di  caratteristiche condivise come la neurodegenerazione progressiva e gli insulti microvascolari. 

 
Lee e il suo team hanno esaminato i dati di 3877 pazienti di età superiore ai 65 anni: 792 di questi hanno sviluppato la malattia di Alzheimer. 

Gli investigatori hanno seguito i partecipanti per una media di 8 anni ciascuno. Dopo aver considerato altri fattori di rischio confondenti come fumo, età, sesso, istruzione e APOE genotipo, hanno scoperto che le diagnosi di glaucoma, degenerazione maculare e retinopatia diabetica erano maggiormente associate al rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. 
L'aumento del rischio di malattia di Alzheimer variava dal 20% al 67% a seconda della patologia oculare di base e della durata della stessa. I pazienti con glaucoma accertato non presentavano un aumentato rischio di malattia di Alzheimer, ma quelli che erano stati diagnosticati di recente presentavano un rischio maggiorato del 46% rispetto ai pazienti senza glaucoma. I pazienti affetti da AMD diagnosticati di recente hanno mostrato un aumento del 20% del rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer (sebbene questo dato non fosse significativo); tuttavia, quelli con AMD consolidata avevano un rischio maggiore del 50% rispetto ai loro omologhi sani.

I pazienti con DR hanno avuto i maggiori aumenti di rischio con un incremento del 50% per quelli con DR accertato e del 67% per quelli con DR di recente diagnosi. 

Lo studio sottolinea una nuova entusiasmante area della ricerca sull'Alzheimer: trovare la relazione tra l'occhio che invecchia e il cervello che invecchia può portare a nuovi metodi di screening e terapie migliori per il morbo di Alzheimer. Non a caso negli ultimi tempi gli occhi sono sempre più considerati organi neurologici, estensioni cerebrali che beneficiano di trattamenti tradizionalmente neuroprotettivi.