Glaucoma: un disturbo autoimmune potrebbe essere la causa

È molto recente la scoperta del MIT di Boston guidata dal Dottor Dong Feng Chen, co-autore senior dello studio e professore associato di oftalmologia presso la “Harvard Medical School” e presso lo “Schepens Eye Research Institute of Massachusetts Eye and Ear”che potrebbe rivoluzionare il modo in cui guardiamo al glaucoma la cui causa non è mai stata chiarita perfettamente. La pressione oculare elevata infatti è solo un fattore di rischio (tanto che esistono glaucomi a pressione normale), mentre le nuove scoperte hanno suggerito che l’origine della malattia sarebbe in una risposta immunitaria che segue l’esposizione precoce ad alcuni tipi di batteri. Un attacco difensivo che innesca un meccanismo a cascata in cui le cellule T attaccano i neuroni della retina scambiandole per corpi estranei. Se il meccanismo causale della malattia fosse confermato sarebbe possibile curare la malattia prima che intervenga il danno definitivo dei neuroni. Gran parte di essi, infatti,   risulta danneggiato in maniera irreversibile al momento della diagnosi a causa della mancanza di sintomi.

Thomas Brunner, CEO del Glaucoma Research Foundation ha affermato che questa scoperta potrebbe portare ad una terapia entro i prossimi dieci anni, si pensa ad un intervento a livello locale che blocchi l’attività delle cellule immunitarie di tipo T nell’occhio in modo che non aggrediscano la retina.