Occhi, se sono sani anche il cervello rimane in forma 

Contigui e collegati, occhi e cervello hanno una relazione estremamente complessa e ‘intima’, tanto che il calo della vista e i problemi della visione potrebbero accelerare il declino cognitivo. Lo ha stabilito uno studio della University of Miami diretto da Diane Zheng che sostiene come curare la vista, con occhiali o interventi chirurgici, sia utile a mantenere anche la lucidità mentale e l’efficienza cerebrale. La ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Jama Ophtalmology ha seguito 2520 adulti per otto anni testando visione e funzioni cognitive ogni due anni e ha scoperto che le persone che vedevano peggio avevano anche punteggi peggiori all’esame cognitivo.

Nonostante non sia ancora chiaro il meccanismo causa-effetto, si pensa che una visione peggiore scoraggi le persone dal fare attività stimolanti per il cervello come leggere, giocare a carte, fare le parole crociate o avere scambi sociali. Al cervello servono infatti stimoli continui e possibilmente sfide di apprendimento per mantenerlo giovane. La buona notizia invece è che i problemi della vista sono in genere modificabili e curabili al contrario di altri fattori legati all’invecchiamento. La diagnosi precoce e la prescrizione di terapie appropriate possono quindi contribuire massivamente a guadagnare una terza età attiva e con un cervello efficiente.