Strutture anatomiche dell’occhio: l'uvea

Al di sotto della sclera si trova una sottile membrana che deve il suo nome ad un fitto reticolo di vasi sanguigni, che le conferiscono l’aspetto di un grappolo d’uva. L’uvea è costituta da iride, corpo ciliare e coroide. Ha molteplici funzioni, sotto il controllo del sistema nervoso autonomo, che vanno dall’essere la via di accesso per i vasi che irrorano l'occhio alla regolazione della quantità di luce in entrata, il contrasto dell'immagine retinica, riducendo la riflessione dei raggi luminosi all'interno dell'occhio, la secrezione dell’umore acqueo e la supervisione del cristallino nel processo di messa a fuoco.

L'infiammazione di uno dei componenti del tratto uveale (iride, corpo ciliare o coroide) si chiama uveite e si manifesta con l'ipersensibilità alla luce (fotofobia), l'oculodinia, l'arrossamento oculare, la percezione di corpi mobili e la riduzione della vista.

Se non trattata, l'uveite può determinare gravi conseguenze come lo sviluppo di patologie come la cataratta, glaucoma, distacco della retina e cecità permanente.
Le uveiti possono essere anche conseguenza di varie infezioni oculari e non (herpes simplex e zoster, parotite, toxoplasmosi, TBC, sifilide, malattia di Lyme ecc.), traumi e alcune malattie come la sclerosi multipla, la sarcoidosi e varie patologie reumatologiche. In molti altro casi, però, l'uveite non ha una causa conosciuta.