Glaucoma e lettura: qualche “trucco” per leggere con minore fatica

Il glaucoma è un impedimento anche alla lettura. Nonostante sia una patologia che colpisce la visione periferica, crea problemi anche a quella centrale. Per i pazienti affetti da glaucoma, infatti, anche leggere diventa un’attività difficoltosa e affaticante.

Anche in uno stato di medio avanzamento della malattia, i pazienti affetti da glaucoma hanno evidenti difficoltà nella lettura. Le lettere risultano coperte dal tipico “effetto nebbia” dovuto alla degenerazione delle cellule ganglionari della retina e le parole più lunghe sono - al primo sguardo - illeggibili.

La mancanza di fluidità nella lettura è invalidante anche per la comprensione del testo. Questa difficoltà porta i malati di glaucoma a leggere con poca frequenza e a rimanere isolati dal mondo o a prendere le distanze da occasioni sociali legate alla cultura e ad attività che prevedono l’utilizzo efficiente della vista.

Per affrontare meglio la malattia, sentendosi più integrati nella società e meno invalidi di quanto sia realmente, esistono alcune accortezze che rendono la lettura più semplice. Il consiglio è quello di utilizzare “luci da lettura” appuntate alle pagine del libro con una clip.

Un altro espediente - per affaticare l’occhio il meno possibile - è quello di prediligere i testi in versione digitale. I device di ultima generazione sono tutti dotati dell’opzione di ingrandimento del carattere. Così come in un libro digitale, ancora di più nei cellulari e nei tablet è possibile scegliere la massima misura dei caratteri di sms, social network e servizi di messaggistica come Telegram, Skype o Whatsapp. 

Una strategia invece che in pochi conoscono è la scelta, qualora si legga su device digitali, di leggere su fondo nero: il contrasto delle lettere bianche sul colore scuro, facilita la messa a fuoco delle parole nella loro interezza.