Pazienti con glaucoma riferiscono piu’ scarsa qualita’ di vita

Preservare la funzione visiva e la QoL(5) è una priorità nella terapia del glaucoma. La mera diagnosi di una patologia cronica e irreversibile, che può portare alla cecità, ha unprofondo impatto sul benessere dei pazienti e dei loro familiari. Il concetto di QoL è in realtà estremamente soggettivo e la disabilità visiva, portando ad aumento del rischio di incidenti, isolamento sociale e depressione, è considerata tra i primi 10 fattori più impattanti sull’esistenza di una persona. In una metanalisi italiana(5), i soggetti affetti da glaucoma hanno mostrato una prevalenza del 13% di ansia e del 10,9% di depressione, contro il 7% di ansia e il 5,2% di depressione dei soggetti di controllo. Il progressivo aumento dell’età della popolazione non potrà che aumentare l’incidenza delle più comuni malattie oculari e della cecità correlate all’invecchiamento come cataratta, glaucoma, degenerazione maculare e retinopatia diabetica.

La difficoltà che il paziente può incontrare nel gestire la terapia può condurre ad una scarsa aderenza (con conseguente mancata efficacia). Le problematiche sono molteplici e vanno dall’organizzazione (es. mettere le gocce sempre alla stessa ora, portare i farmaci con sé) all’impatto che gli effetti collaterali del trattamento hanno nella vita quotidiana (congestione dell’occhio, bruciore, visione sfocata, sensazione puntoria, lacrimazione e sonnolenza). Spesso il glaucoma si presenta in concomitanza con una patologia della superficie oculare: se la scarsa idratazione e la lacrimazione affliggono il 15% della popolazione anziana over 65, questa percentuale sale al 59% nei soggetti con glaucoma.(5) 
(5) Quaranta L, Riva I. Gerardi C, Oddone F, Floriano I, Konstas AG , Quality of Life in Glaucoma: A Review of the Literature, Adv Ther. 2016 Jun;33(6):959-81.