Retinopatia diabetica

Il diabete è una malattia metabolica in cui il tasso di glucosio nel sangue è superiore alla norma e va tenuto a bada tramite farmaci ipoglicemizzanti oppure con iniezioni di insulina. Questa patologia, a lungo andare, porta ad alterazioni delle vene e dei capillari, a cui non sfuggono quelli dell'occhio. L’incidenza della complicazione oculare cresce proporzionalmente agli anni di malattia ed è una costante nei pazienti con una storia di malattia di 15-20 anni.

Se ne riconoscono due forme: il tipo edematoso e quello ischemico: nel primo sostanze organiche (sangue, plasma, lipidi, sostanze proteiche) si accumulano nella parte centrale della retina causando la progressiva perdita di vista.

Nel secondo tipo l'occlusione dei capillari porta alla loro rottura provocando emorragie, formazione di cicatrici e conseguente distacco della retina.

L'esame diagnostico indicato per confermare il sospetto è la fluorangiografia in cui al paziente viene iniettato un liquido che raggiunge i capillari dell'occhio e permette di visualizzare la circolazione oculare. A questo si possono aggiungere angiografia, per evidenziare eventuali anomalie, ed ecografia. Il trattamento si basa sulla la fotocoagulazione laser, che elimina i capillari ostruiti, ricongiungendo quelli che si sono rotti e correggendo le alterazioni vascolari in modo che le strutture oculari ricevano di nuovo ossigeno e nutrimento.