Un nuovo alleato per la prevenzione e lo studio del glaucoma

di Grace Bressa

Si chiama Angio-OCT, acronimo inglese di tomografia a coerenza ottica - angiografia ed è allo studio per la prevenzione attiva del glaucoma. Questa nuova tecnologia può infatti studiare, grazie alla sua rapidità di scansione e ad un adeguato algoritmo, la vascolarizzazione del nervo ottico.
L’Angio-OCT può catturare circa 70mila scansioni al secondo e grazie ad un software, l’apparecchio è in grado di “pulire” le immagini da eventuali movimenti impercettibili e repentini dell’occhio o artefatti che potrebbero interferire nell’analisi del nervo ottico.

Il professor Robert Stamper - ricercatore oftalmologico dell’Università della California sede di San Francisco - ha spiegato “Quando si ha un background costante e qualcosa che si muove attorno, come nel caso della retina e dei vasi sanguigni che la irrorano, conoscendo la “velocità di scatto” dell’apparecchio fotografico e conoscendone la distanza dalla retina, è possibile calcolare le variazioni di flusso sanguigno, edulcorandole da ciò che si può considerare “rumore di fondo”: le interferenze provenienti dall’esterno e dei movimenti spontanei dell’occhio”. Questo è quello che fa l’Angio-OCT, insieme con un’analisi approfondita della situazione dei vasi sanguigni, che comprende la loro densità e struttura: una rappresentazione completa della retina e di ciò che le sta intorno. Uno strumento diagnostico che potrebbe essere utile nella diagnosi precoce o nel rilevare lo stato di avanzamento del glaucoma.

In questa fase, i ricercatori stanno utilizzando l’Angio-OCT soprattutto nei pazienti con maculopatia. Quello che si osserva, a paragone con un OCT effettuato su persone non affette da glaucoma, è una riduzione del “letto” del capillare. OCT inoltre può distinguere le aree in cui i capillari hanno perso densità e altre in cui sono totalmente compromessi. 

Ma cosa possiamo imparare del glaucoma e di altre patologie oculari che già la comunità scientifica non conosce? 
I ricercatori sono attualmente all’opera per mettere a punto misure quantitative e trend statistici, per valutare gli indizi tipici del glaucoma e comprenderne meglio o prevederne l’andamento futuro. In questo modo sarà più semplice prevenire eventuali danni della vista.
Grazie all’ausilio dell’Angio-OCT, alcune domande relative a questa patologia potrebbero finalmente ricevere risposta. Tra queste anche le modalità di progressione della patologia e gli effetti delle terapie prescritte al paziente.